
In evidenza
1917 Rivoluzione d'Ottobre
2009 il potere deve
essere operaio

L’antifascismo non è reato e
non si processa!
Alessandro Elisabetta e
Alessandro liberi!
Chiudere i covi di Casa Pound!

nella sezione
appuntamenti/iniziative
Proletari comunisti
aderisce a tutte le iniziative per la scarcerazione dei 3
compagni antifascisti arrestati di Pistoia.
Proletari comunisti
lega questa campagna a quella per la chiusura delle sedi di Casa Pound, a partire dal rinnovo della richiesta immediata che a
Napoli venga sgomberato il palazzo occupato a Materdei.
Queste due campagne richiedono la mobilitazione
nazionale.
Proletari comunisti
ha
organizzato il 4 novembre a Taranto, Palermo, Ravenna,
Milano, Bergamo iniziative pubbliche.
Proletari comunisti
rinnova un appello pubblico a costruire un corteo nazionale a
Napoli in novembre - la cui data e modalità vengano decise dai
compagni di Napoli.
***
17 OTTOBRE ROMA
MANIFESTAZIONE
NAZIONALE ANTIRAZZISTA
leggi su
appuntamenti/iniziative
Ma quali futili motivi!
Abba è stato ucciso dal
razzismo istituzionale
leggi su
comunicati/volantini
CIE di Milano e Torino -
14/08/09
Solidarietà
alle lotte degli immigrati!
vai
Pacchetto sicurezza
il salto di qualità del moderno
fascismo
nel N° 4 di proletari comunisti
leggi pdf
***
contro il g8 dei
padroni
leggi i dossier a cura di
proletari comunisti
N°3
leggi pdf
N°4 leggi
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la locandina
***
NELLA CRISI UNITÀ E LOTTA OPERAIA
SU BASI DI
CLASSE CONTRO PADRON FIAT (volantino/articolo diffuso
alla manifestazione nazionale operai Fiat a Torino il 16 maggio
2009) leggi
***
Veronica e il moderno fascismo
15/05/2009 -
leggi
versione in
english in other languages section
***
Sulla situazione
all'Aquila e il G8
15/05/2009 -
leggi
14 e 15 maggio
giornate nazionali di lotta
Per uno sciopero politico
generale per la caduta del governo Berlusconi
la lotta e non il voto
appello
***
Per uno sciopero politico
generale per la caduta del governo Berlusconi
la lotta e non il voto
Proletari
comunisti chiama le avanguardie operaie, tutte le
forze che si definiscono comuniste e diopposizione di classe a
questo governo, il movimento studentesco, i movimenti
antifascisti, antirazzisti, il movimento delle donne, i
movimenti di lotta contro la devastazione ambientale, a
costruire insieme uno sciopero politico generale per la caduta
del governo Berlusconi.
Noi riteniamo che le forze
attuali dell’opposizione parlamentare sono complici del governo,
tranne qualche
rara eccezione; i ceti politici della sinistra
che è fuori dal parlamento non pensano che a liste ed elezioni,
quando proprio la linea politica centrata tutta su liste ed
elezioni ha sancito la loro impotenza, la loro incapacità a fare
opposizione e il loro distacco dalla vita e dalle condizioni
reali degli operai e delle masse popolari.
Per questo è
necessario prendere il destino nelle nostre mani.
Accettare
la sfida del governo antioperaio e antipopolare, moderno
fascista, e costruire una nuova opposizione per rovesciarlo.
Il 14 e 15 maggio proponiamo e promuoviamo
due giornate di lotta e di mobilitazione.
Costruiamo insieme
molteplici iniziative nelle piazze, sui posti di lavoro, davanti
a Prefetture, palazzi governativi, giornali, banche, sedi dei
padroni.
***
8 marzo
CONTRO LA
DOPPIA VIOLENZA CONTRO LE DONNE
SOSTENERE IL MOVIMENTO
FEMMINISTA PROLETARIO RIVOLUZIONARIO
english
version
***
Bergamo: scarcerati i due antifascisti
02 Mar. Ore:
19.21
Contro la parata nazi-fascista di Forza Nuova e la repressione
poliziesca dei fascisti in divisa
2
marzo 09
il
materiale sequestrato
http://www.ecodibergamo.it/videos/Video/990/
scontri a Bergamo con la polizia
alla manifestazione antifascista 60 fermati
Il corteo in corso a Milano ha deciso di non sciogliersi
fino a che non vengono rilasciati i compagni di Bergamo
150 MILA IN PIAZZA A ROMA A
SOSTEGNO DELLA PALESTINA GROSSA RIUSCITA DELLA MANIFESTAZIONE!
analisi e valutazione
Foto
richiedi il foglio speciale

Sotto il volantino distribuito a
Roma da Proletari Comunisti alla manifestazione nazionale a
sostegno della Palestina
Con la resistenza palestinese per la guerra di
popolo antisionista e antimperialista

In tutto il mondo si manifesta contro il massacro e l'invasione
delle truppe nazi-sioniste israeliane della striscia di Gaza.
Siamo davanti a un genocidio neanche troppo mascherato, attuato
dallo Stato di Israele con il sostegno -silenzio -assenso
dell'imperialismo Usa e dei governi imperialisti europei.
Si attacca Hamas
perchè rappresenta attualmente l'organizzazione popolare
maggioritaria del popolo palestinese, che ne difende i diritti
all'autodeterminazione nazionale.
I regimi arabi dimostrano
ancora una volta come, a differenza dei loro popoli, siano
complici dell'aggressione sionista-imperialista e puntelli
anch'essi dell'imperialismo in Medio Oriente. Il governo
Berlusconi-Bossi-Fini è divenuto il principale alleato nell'area
del regime sionista.
Per questo la manifestazione di oggi non
è solo una manifestazione di solidarietà, ma di lotta contro il
nostro governo, moderno fascista, poliziesco, razzista
all'interno, imperialista guerrafondaio e neocoloniale e nemico
della libertà e autodeterminazione dei popoli all'esterno.
Non basta piangere sull'immane strage in atto, non basta
chiedere di fermare il massacro.
Bisogna essere dalla parte
della resistenza palestinese, perché essa e non altro è la forza
principale che può ricacciare indietro il regime sionista,
infliggere colpi allo Stato di Israele e minare all'interno le
forze dell'aggressione.
La resistenza oggi deve servire il
futuro del popolo palestinese. Il rilancio dell'Intifada e la
prospettiva di una guerra di popolo - unica arma capace di
rovesciare il regime sionista e la presenza imperialista
nell'area.
Serve una guerra di popolo contagiosa in tutto il
mondo arabo. Serve una forza organizzata dei proletari
palestinesi che assuma la guida del popolo per la liberazione
nazionale e sociale, in alternativa alla via fallita e tradita
dell'Olp/Anp e alla via non rivoluzionaria rappresentata dalle
organizzazioni dell'integralismo islamico .
Intensifichiamo la solidarietà e il
sostegno.
Sosteniamo il boicottaggio e l'isolamento dello
Stato di Israele.
Il sangue versato non spegne ma alimenta la
ribellione.
17-1-09
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************
150 MILA IN PIAZZA A ROMA A
SOSTEGNO DELLA PALESTINA GROSSA RIUSCITA DELLA MANIFESTAZIONE!
Sul piano
numerico, dato che essa è stata soprattutto autorganizzata e
attivamente boicottata, prima tra tutto i mass media che l'hanno
ignorata, prima, durante e dopo - scandalosa la TV Rai e
Mediaset.
Politicamente, perché ha raccolto un'imponente
partecipazione degli immigrati, soprattutto arabo-palestinesi,
che l'hanno sentita come una loro manifestazione - e questa,
tenendo conto che non si trattava di una manifestazione sulle
tematiche dell'immigrazione, rappresenta una novità
assoluta
per il nostro paese di cui noi per primi dobbiamo tener conto.
Politicamente, perché ha raccolto la sinistra effettiva di
solidarietà e di lotta contro l'imperialismo, anche grazie alla
contemporanea, squallida manifestazione di D'Alema nell'ormai
peripatetica marcia Perugia/Assisi.
Denunciamo la linea e la
prassi di Rifondazione, in cui cambiano i segretari, cambiano i
direttori del giornale, ma non cambia la politica di sostanziale
equidistanza espressa dalla continuità della posizione : 'due
popoli, due Stati', che serve gli interessi dell'imperialismo e
tradisce la linea e la prassi del popolo di Gaza che proprio in
nome di un'altra
posizione, di un altro sogno combatte e
resiste.
Va criticata ed evidenziata la povertà politica e
l'errore di quelle fasce del movimento e del sindacalismo di
base che hanno preferito o fare/partecipare a manifestazioni
locali o in altre forma non essere presenti; dietro motivazioni
tecniche o errate valutazioni politiche c'è solo l'arretratezza
di chi non ha compreso cosa significa il 17: "essere tutti
palestinesi".
La resistenza del popolo palestinese, le
manifestazioni in tutto il mondo hanno ottenuto un primo
risultato, Israele deve fermarsi, la resistenza ha tenuto e
ottenuto un primo risultato. Ora la mobilitazione deve
continuare in tutte le forme possibili, ma soprattutto chiare,
ampiezza e chiarezza
devono avanzare insieme.
18/01/09
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***
Fermiamo il massacro del regime nazi-sionista israeliano
appoggiato dal governo italiano


200 morti, tante donne e bambini
il vero terrorismo sono
le bombe israeliane
appoggiate
dall'imperialismo
Un popolo oppresso
sequestrato massacrato con il consenso del sistema imperialista
mondiale

Un vero genocidio con la complicità dell'ONU
il sangue versato non spegne ma alimenta la ribellione
delle masse palestinesi
***
Roma 17 gennaio



Palermo 14 gennaio
presidio sotto la sede "La repubblica"





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***
SPECIALE GRECIA
foglio sulla rivolta
studentesca e proletaria

richiedilo alla redazione
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CONTRO LA
DOPPIA VIOLENZA CONTRO LE DONNE
SOSTENERE IL MOVIMENTO FEMMINISTA PROLETARIO
RIVOLUZIONARIO
Quello che presentiamo è il testo del Movimento Femminista
Proletario Rivoluzionario, con il quale si orienta il movimento
delle donne e l'area che si raccoglie nel movimento femminista e
lesbico, sviluppando anche alcune iniziative concrete là dove l'MFPR
è presente.
Proletari comunisti sostiene con forza questa iniziative, le
indica come punto di riferimento alle avanguardie proletarie del
movimento comunista rivoluzionario del nostro paese.
Nel contesto attuale la violenza contro le donne è parte
integrante del clima di moderno fascismo, razzismo che ha il suo
centro nel governo, nello Stato di polizia e nell'ideologia,
cultura diffusa dal papa Ratzinger.
Le posizioni economiste e propagandiste non colgono
l'importanza di questo fronte di lotta per arretratezza
ideologica e di analisi politica e di prassi proletaria e
comunista di tipo nuovo.
I fatti di Roma, di Guidonia in particolare, sono lo
specchio di una condizione dell'immigrazione in cui miseria,
discriminazione e ghettizzazione danno la stura al conservarsi e
riprodursi di una ideologia patriarcal/feudale e di violenza
criminale verso le donne, che già viene esercitata verso le
donne immigrate come parte di quella triplice oppressione che
esse subiscono anche nel cuore delle metropoli imperialiste.
La parola d'ordine agitata dai fascisti e condivisa da
settori presenti nelle masse "difendiamo le nostre donne - via
tutti gli stranieri" è dello stesso stampo delle violenze degli
stupratori, che considera il corpo delle donne di loro
proprietà.
A Roma il sindaco Alemanno finisce per diventare il
catalizzatore di questa posizione.
Per questo è giusto e necessario contrastarla sul campo
8 MARZO 2009
GLI STUPRI UN'ARMA POLITICA DEL
GOVERNO BERLUSCONI NELLA MARCIA VERSO IL MODERNO FASCISMO.
ROVESCIAMO QUESTO GOVERNO, QUESTO
STATO, QUESTO SISTEMA CAPITALISTA CHE NON SONO LA SOLUZIONE MA
LA CAUSA DEGLI STUPRI, DELLO SFRUTTAMENTO,
DELL'OPPRESSIONE DELLE DONNE!
Il governo Berlusconi, il
parlamento, con una martellante e quotidiana campagna stampa e
televisiva razzista e superallarmista che attribuisce agli
immigrati in quanto tali gli stupri, la vera causa di pericolo
per le donne, che aizza la cacciata di massa di tutti gli
immigrati; nel pieno sviluppo di raid fascisti,
dell'organizzazione neonazista Forza Nuova contro chiunque abbia
la fisionomia di immigrato; di interventi manu militare da parte
delle amministrazioni comunali per l'abbattimento di campi rom
buttando in mezzo alla strada al freddo e di notte donne,
bambini; e all'interno di una parallela campagna volta a misure
di controllo e restrittive della libertà delle donne, per cui le
donne dovrebbero andare in giro sempre accompagnate da maschi,
meglio se militari o poliziotti, dovrebbero tornare presto a
casa, uscire meno; ha varato un “pacchetto sicurezza” che
legittima le ronde contro tutti gli immigrati, fatte da ex
militari o da “cittadini per bene” leghisti, fascisti; che
allunga i tempi di detenzione di tutti gli immigrati nei campi
che sono sempre più dei vari e propri lager, campi di
concentramento; impone inoltre ai medici di denunciare gli
immigrati clandestini che si facessero curare da loro.
Un pacchetto di “INSICUREZZA”, di
apartheid di Stato di intere popolazioni, di moderno fascismo,
che attacca i più elementari principi democratici
costituzionali; un “pacchetto” che in nome delle donne, colpisce
le donne immigrate e mette sotto “tutela”/controllo tutte le
donne.
NON IN NOSTRO NOME!
NON SUI CORPI DELLE DONNE,
VIOLENTATI DUE VOLTE!
Questo governo sta usando
strumentalmente le violenze sessuali per imporre nei quartieri,
che lasciano sempre e comunque degradati, una massiccia presenza
di militari, per lasciare che i fascisti si rafforzino nel
paese. Per questo sta creando un clima oscurantista/emergenziale
sempre ideale per la coltivazione di idee e pratiche fasciste,
maschiliste, di sopraffazione; crea città invivibili che
diventano terreno pericoloso soprattutto per le donne – e c’è un
rapporto diretto tra aumento delle misure di “sicurezza” e
l’aumento degli stupri, delle uccisioni delle donne.
Sembra di assistere, purtroppo
dal vivo e come principali protagoniste, a quei film dell'orrore
prossimo futuro, che mostrano una società-galera,
ipercontrollata, da “coprifuoco”, in cui le vittime delle
violenze sono più represse dei violentatori.
L'imperialismo è capace nel suo imbarbarimento,
di andare anche oltre il moderno medioevo!
Gli stupri sono sempre usati dagli
eserciti nelle guerre imperialiste contemporaneamente come arma
di subordinazione e di giustificazione per imporre la
“democrazia”/dittatura degli stati imperialisti; oggi sono
utilizzati dal governo italiano come “guerra di bassa intensita'”
all'interno per imporre uno Stato di polizia e razzista e la
legittimazione della marcia verso moderno fascismo.
DELLE DONNE NON GLIENE
IMPORTA NIENTE.
Questa manipolata e ossequiosa
campagna stampa, da fare invidia ai tempi del fascismo, nasconde
ad arte il fatto che la stragrande maggioranza degli stupri,
delle uccisioni delle donne, avviene in famiglia, da parte di
italiani, che 7 donne su 10 sono uccise dal proprio partner, che
gli stupri fatti dagli immigrati sono solo il 10% del totale
fatti da italiani, ecc.; nasconde i tanti casi di donne
immigrate violentate da italianissimi.
Non contano le donne, le loro
sofferenze, il loro dolore, le loro denunce. Questa sofferenza
ha più o meno clamore a seconda di chi è lo stupratore.
Tanto che immaginiamo i ghigni delle
iene ridens di Berlusconi, Alemanno, Ratzinger, caporioni
fascisti con cui reagiscono alle violenze sessuali, quasi
sfregandosi le mani che questi stupri danno loro rinnovata
possibilità di fare nuovi provvedimenti securitari, mentre nel
frattempo lasciano che i loro mostri rampolli, pieni di vuoto
disperante, brucino qualche immigrato, a mò di “prove tecniche”.
SEMBRANO UNA SORTA DI "VIOLENZA SU
COMMISSIONE".
La realtà è che diventa sempre più
difficile capire chi sono gli stupratori.
Berlusconi, che dichiara che lo
stupro “è inevitabile” e ci propone di essere accompagnate dai
militari, quelli che si sono distinti in Somalia per orrendi
stupri e torture, o quelli a Parma che hanno buttato seminuda in
una cella una prostituta nigeriana, è corresponsabile di stupri
o no?
Le aziende, come la Relish di MI che
mettono a Napoli mega cartelli pubblicitari in cui i militari
perquisiscono palpeggiando delle ragazze, e la giunta di Napoli
che se ne “accorge” solo quando la notizia appare sui giornali,
o altre giunte, “in nome della legge”, rifiutano di rimuoverli,
sono corresponsabili di incitamento allo stupro, o no?
I fascisti di Forza Nuova che dicono
“difendiamo le nostre donne – via tutti gli stranieri”,
che, quindi, considerano il corpo delle donne di loro proprietà,
meglio se vestito da sposa, per essere chiari sul ruolo
patriottico di moglie e madre della donne, sono degli
stupratori, ideologicamente e spesso praticamente, o no?
VOGLIONO MORTI I VIVI E IMPORRE UNA
ESISTENZA DI MORTE!
Questo governo, con una larga
maggioranza in parlamento, sostenuto da ampi settori di questo
Stato, mentre condanna persone vive, immigrate a possibile
morte, donne immigrate a partorire in casa, ad abortire
clandestinamente perchè non possono più farsi curare, partorire
negli ospedali italiani senza rischiare di essere denunciati,
negli stessi giorni del varo del “pacchetto sicurezza”, in
collegamento/esecuzione dei voleri del Vaticano di Ratzinger, ha
tentato di varare in fretta e furia una legge che impedisse a
Eluana Englaro di essere libera di cessare una vita che non era
vita. Un governo, uno Stato che fanno morire i vivi, che,
invece, impongono una vita a chi è già morto, al solo scopo di
affermare con l'autorità di decreti legge e della Chiesa
ufficiale che le persone non possono decidere della propria
vita, che è solo questo governo, questo Stato, Ratzinger e
company che possono decidere della nascita, della vita, della
morte, è un governo e uno Stato che stanno marciando verso un
moderno fascismo, ed è legittimo rovesciarli!
QUESTO GOVERNO USA GLI STUPRI PER
DISTOGLIERE L'ATTENZIONE DALLA CRISI E DAI SUOI PESANTI EFFETTI
SULLE NOSTRE VITE.
Le prime a pagare la crisi sono le
donne, con licenziamenti, cassintegrazione massiccia di non
ritorno, aumento della precarietà del lavoro e della vita, peso
dei tagli dei servizi sociali, reintroduzioni di discriminazioni
su maternità, stato sessuale, che si uniscono alle
discriminazioni già esistenti su salari, diritti; la vita delle
donne diventa sempre peggiore e più oppressa.
Non è azzardato pensare, quindi, che
l'enorme rilevanza mediatica data in questi mesi agli stupri
degli immigrati abbia anche lo scopo di distogliere l'opinione
pubblica dalla crisi, dalle misure che in fretta e furia il
governo sta facendo per peggiorare le condizioni di vita delle
donne, di tutti i lavoratori, di tutta la popolazione, come
quelle sull'aumento dell'età pensionabile, come i tagli dei
fondi alle scuole, l'aumento delle spese sociali, ma come anche
la nuova legge di attacco al diritto di sciopero con
l'introduzione delle “liste di proscrizione” per chi sciopera,
perchè nella crisi si deve impedire ai lavoratori anche di
lottare, il nuovo modello contrattuale che legando salari a
produttività, tempi di lavoro, darà un'ulteriore giustificazione
ai padroni per abbassare i salari delle lavoratrici, ecc., ecc.
Ci sono sempre più telegiornali da
“cronaca nera”, dove pur di dare un'immagine allarmista mettono
insieme episodi di violenze vicini e lontani, e nulla dicono
sulla vita NERA che ci stanno imponendo con la loro crisi, del
fatto che tantissimi operai sono ridotti a vivere con 750 euro
di cassintegrazione, che i giovani non trovano più lavoro e chi
lo ha, soprattutto le donne, lo perde, del fatto che non ci si
arriva più neanche a metà mese, che il taglio dei servizi
sociali ci sta riportando indietro di decenni; del fatto che
tutto questo porta, proprio quando viene messa al centro la
“famiglia”, a far diventare la famiglia il baratro in cui si
scaricano tutte le frustrazioni, tutte le sofferenze quotidiane,
e quindi il centro dell'oppressione fino alle violenze e
uccisioni delle donne.
Sembra che ci sono i giornalisti
che, se mai, fino all'altro giorno non hanno dedicato neanche un
rigo, o solo un trafiletto alle tante violenze sessuali e non
che colpiscono sempre le donne fatte in famiglia, da
italianissimi, ma da alcuni mesi invece, in coincidenza con
l'avvio della crisi economica, vadano con taccuino e macchina da
presa in cerca, come avvoltoi, delle violenze, perchè si parli
di queste, si facciano ore di trasmissione su queste e gli
immigrati, e non si parli – se non per qualche rara e lodevole
eccezione – degli effetti della crisi sulle persone e sulle
donne in particolare.
QUESTO SISTEMA SOCIALE
CAPITALISTA, con i suoi attacchi,
peggioramento delle nostre vite, negazione dei nostri diritti,
aumento dello sfruttamento e oppressione, con la sua propaganda
di cultura e ideologia maschilista, da moderno medioevo contro
le donne, NON È LA “SOLUZIONE” MA LA
CAUSA DELLE VIOLENZE SESSUALI.
Alcune belle anime del ceto
politico femminista, della “sinistra” contro tutto questo
moderno fascismo pensano di fare delle belle operazioni
culturali, di sensibilizzazione, formazione dalla nascita dei
maschi, e sugli immigrati di fare dei distinguo tra buoni e
cattivi. Sono patetiche o complici, volontarie o involontarie.
Non c'è altra strada che
l'organizzazione delle donne, che l'unità delle donne italiane e
immigrate, che un esercizio di fatto di una sacrosanta
“violenza” di lotta delle donne, di esercizio di un contropotere
delle donne nei quartieri, lì dove avvengono gli stupri,
“illuminiamoli”, facciamo vivere i
quartieri, le città con la nostra presenza organizzata.
MA SOPRATTUTTO, SIAMO IN PRIMA FILA,
PERCHÈ ABBIAMO DOPPIE RAGIONI, NEL NECESSARIO PROCESSO
RIVOLUZIONARIO SOCIALE E POLITICO PER ROVESCIARE QUESTO SISTEMA
CAPITALISTA CHE HA NEL SUO DNA LO SFRUTTAMENTO, L'OPPRESSIONE,
LA VIOLENZA VERSO LE DONNE.
Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario
mfpr@fastwebnet.it
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02 Mar. Ore:
19.21 - BERGAMO: SCARCERATI I
DUE ANTIFASCISTI ARRESTATI SABATO POMERIGGIO
Conferenza stampa oggi in Comune a Bergamo degli antifascisti e
delle antifasciste, proclamata per denunciare pubblicamente la
caccia all'uomo fatta da polizia e carabinieri nel
pomeriggio di sabato scorso in città durante il presidio
antifascista che intendeva opporsi all'apertura della sede
cittadina di Forza Nuova. Ai 59 compagni e compagne finiti
pesantemente nel mirino della questura orobica sabato potrebbero
presto aggiungersi altri partecipanti al presidio. La Digos
orobica ha infatti annunciato nuove denunce, che dovrebbero
scattare una volta terminata l'analisi dei filmati. I
provvedimenti andrebbero ad aggiungersi ai 57 fermi e 2 arresti
compiuti sabato come giustificazione alle cariche indiscriminate
contro i manifestanti. Oggi pomeriggio, il 20enne di Como e il
24enne di Seriate arrestati sabato sono stati scarcerati dal
gip. Entrambi hanno dichiarato di aver solamente tentato di
difendersi dalle manganellate degli agenti, cercando di
proteggere chi era caduto a terra. Il magistrato ha disposto per
i compagni coinvolti l'obbligo di firma due volte la
settimana.[...]
Mar, 03/03/2009
– 12:23
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Contro la parata
nazi-fascista di Forza Nuova e la repressione poliziesca dei
fascisti in divisa
Sabato 28
febbraio a Bergamo, grazie alla complice indifferenza delle
istituzioni cittadine è stato permesso al branco di razzisti,
fascisti e omofobi che si riconoscono nel partito di forza nuova
di aprire la loro sede cittadina sfilando in un’ignobile parata.
Un insulto alla
Resistenza e al sangue versato dai partigiani per liberare il
nostro paese da 20 anni di dittatura fascista fatta di guerra,
miseria e sofferenze per il popolo ed i lavoratori.
A questa
ideologia si richiama il partito fascista di Roberto Fiore
fondatore e ideatore di Forza Nuova, europarlamentare condannato
in passato per banda armata e associazione sovversiva che
ripropone, come soluzione alla crisi capitalista, guerra tra
poveri, odio razziale e nazionalismo, perpetuando in questo modo
il ruolo di servi del potere borghese che è storicamente è
connaturato nelle organizzazioni fasciste.
Agli
antifascisti bergamaschi, che volevano dimostrare la loro
contrarietà a questa vergogna era stato permesso di fare un
presidio in una via vicina alla sede dei fascisti, ma
completamente isolata dal resto della città da un asfissiante
schieramento di forze di polizia.
Assodata
l’impossibilità, in quelle condizioni, di comunicare le nostre
ragioni alla popolazione bergamasca, nel tardo pomeriggio, in
alcune centinaia di antifascisti si era deciso di lasciare via
Quarenghi ed in corteo di sfilare per il centro cittadino.
Un corteo
comunicativo che, con comizi volanti, serviva a diffondere le
ragioni dell’antifascismo denunciando, agli ignari bergamaschi
che passeggiavano in centro che, con la protezione della
polizia, era stato permesso a questi tristi figuri di
insediarsi in città, commettendo, proprio in quel momento
e sotto gli occhi delle forze dell’ordine, una serie di reati,
tra i quali apologia di fascismo ed incitamento all’odio
razziale.
Come risaputo,
all’incrocio di via Paleocapa, il corteo veniva attaccato a
freddo con violente cariche e pestaggi, dalla polizia in stile
g8 2001, dopodichè, nel successivo rastrellamento, venivano
fermate 59 persone (57 rilasciate nella serata di sabato e 2
lunedì) a dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, che
chiunque osi uscire dalle compatibilità imposte da questo
sistema di falsa democrazia ma di dittatura effettiva, è
considerato un nemico e quindi represso pesantemente.
Il governo
Berlusconi, come i precedenti governi di centro sinistra, che si
tratti di studenti, lavoratori in lotta, immigrati o
antifascisti non perde l’occasione per dimostrare da che parte
sta, procedendo verso un moderno fascismo, in difesa degli
interessi di padroni, ricchi e banchieri.
Ma la repressione non puo’ che alimentare la ribellione.
Mobilitiamoci dal basso e assediamo i covi neri e i comuni delle
ordinanze securitarie e razziste.
Solidarietà ai compagni denunciati e arrestati.
Non un passo indietro. L’antifascismo non è reato.
proletari comunisti
02/03/2009
prol_com_bg@infinito.it
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Proletari comunisti
non firma, né condivide la dichiarazione ipocrita e
opportunista emessa dalla Conferenza internazionale dei partiti
e organizzazioni ml
sul
Nepal
In questa dichiarazione si
saluta la “storica vittoria alle elezioni in Nepal”, parlando di
vittoria delle forze di sinistra guidate dal PCN(M).
Primo, questa vittoria elettorale ha la sua base nella guerra
popolare, ed è una vittoria del PCN(M), contro, nel contesto di
uno scontro anche elettorale, le altre presunte forze di
sinistra. Non è un caso che proprio la gp, guidata dal Partito
Comunista del Nepal (Maoista), sia quasi rimossa dal Gruppo di
coordinamento; anzi, i successi a cui si fa riferimento,
precedenti alla vittoria elettorale, sono quelli della
sollevazione popolare di 19 giorni dell'aprile 2006 (Jaanandolan
2). Questa conferenza ha nel suo seno molti partiti che
compongono questo raggruppamento si sono sempre dissociati, o
sono stati apertamente ostili alla gp stessa. Così come si parla
di accordi tra molti partiti marxisti leninisti, rivoluzionari e
progressisti, definendo così alcune forze - espressione di
frazioni della borghesia compradora, quali l'UML. Questo
confonde il fronte necessario per chiudere con la monarchia con
un fronte rivoluzionario, progressista.
La verità è che
molte forze ml, salgono sul carro del vincitore, per cancellare
la necessaria demarcazione tra revisionismo e marxismo leninismo
maoismo e farsi sostenitori della via elettorale.
E'
naturale che i compagni nepalesi apprezzino tutte le
dichiarazioni di sostegno che vengano da qualsiasi parte del
mondo e da tutti i tipi di forze antimperialiste, democratiche e
progressiste, e non solo, nel contesto dello scontro politico e
della guerra attraverso la politica che si sviluppa attualmente
in Nepal, ma questo non può portare a seminare confusioni e
illusioni nel proletariato e nel movimento comunista
internazionale.
La dichiarazione fa esattamente questo.
PROLETARI COMUNISTI
20.10.08
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